Patricia Ferro

Cenni storici del Grattacielo dei Mille

Fonte: Una buona parte dei seguenti testi e fotografie sono stati presi dalla pubblicazione: R. Mori, L. Galeazzi, "Piacenza, una città nel tempo - immagini e vicende piacentine dagli anni Cinquanta ai nostri giorni", vol. 4, Piacenza, Tip.Le.Co., 2001. e dall'archivio del Comune di Piacenza, il giornale Libertà, e il Consorzio Servizi Immobiliari e dal dott. Sergio Rebora..

La storia

 

Il 2 marzo 1965 un editoriale pubblicato su “Piacenza oggi” intitolato “A che punto è la questione del grattacielo sull’Area Rebora?” bacchetta il sindaco Gianni Cerlese in nome “della parte dell’opinione pubblica cittadina più attenta e sensibile ai problemi dell’edilizia piacentina” e scrivendo, tra l’altro, “Vano sempre è sperare nella ripresa di questo settore primario economia piacentina (se si muove il settore edilizio si muove tutto) puntando soltanto sull’inizio dei grandi lavori pubblici programmati dallo stato, dai Comuni e dalle Amministrazioni Provinciali. Bisogna che si risvegli l’iniziativa privata che, in questo settore, è ancora largamente determinante come forza di propulsione e sviluppo. Quindi è una politica di liberalizzazione e non restrittiva che gli Enti Pubblici preposti allo sviluppo edilizio  edilizio-urbanistico devono attuare nei confronti dell’edilizia privata (l’aver fatto il contrario ha portato Piacenza alla grande attuale recessione). Piacenza, poi, presenta una situazione, oggi più unica che rara, di una offerta spontanea di un gruppo finanziario privato che si fa avanti con un progetto di un’opera che comporta un movimento di circa 2 miliardi e mezzo, miliardi che si risolveranno in contratti di lavori e forniture con centinaia di ditte piacentine, in compensi per tecnici piacentini, in buste paga per operai piacentini.” 

 

 

Secondo la pubblicazione di Mori e Galeazzi, il progetto è osteggiato in comune dal gruppo PCI, che chiede al sindaco di portare la questione in Consiglio affermando che: “le dimensioni del palazzo sono cosi esorbitanti dalle regole del piano regolatore recentemente approvato da investire tutto il progetto urbanistico medesimo”. Ad ogni modo, il progetto del Grattacielo viene approvato.

Ma prima dell'inizio della sua costruzione viene proposta una nuova variante, risultato dell'edificio attuale. Infatti si propone di togliere il cinema e di aumentare la cubatura del corpo basso destinata all'albergo che si affaccia su via Torricella e Via Alberoni.​

 

​Il cantiere dal 1965 al 1970

I lavori di scavo partono il 6 ottobre 1965, mentre la costruzione vera a propria da inizio il 2 settembre del 1966. Il cantiere procede con relativa speditezza: “Il Grattacielo di Viale dei Mille cresce a vista d’occhio e sta cambiando la fisionomia del quartiere che circonda i Giardini Pubblici “Margherita “ – commenta l’articolo di “Libertà” del 23 febbraio 1968. Al suo confronto sembra diventare sempre più piccola la chiesa della Torricella che si intravede sullo sfondo.” Il progetto costruito sarà modificato rispetto a quello originale. La fine lavori sarà presentata il 16 luglio 1970, a seguito di una serie di varianti interne.

La doppia struttura esibisce orgogliosamente una ricca gamma di proposte abitative. Diviso in due ali comunicanti tra loro al piano terra e al secondo piano (che costituiscono il settore degli uffici, mentre il terzo, e il ventesimo piano sono concepiti come ambienti unici, tanto è che nel terzo piano, tanto è che diverrà sede di una importante azienda farmaceutica piacentina – si parla nei primi temi di aprire un ristorante con terrazza verso i giardini Margherita. Il grattacielo, ospita a
nell’alla destra, la B, gli appartamenti più piccoli, da 134, 124 e 78 mq d mentre l’ala sinistra, scala A, è riservata ad appartamenti di lusso, da 200 a 210 metri quadrati, con tre bagni ciascuno, grandi vetrate e grossi balconi terrazze, a forma di cuore con vista a panorami mozzafiato.
Tuttavia, nonostante i progetti fossero molto ambiziosi, per diversi mesi l'edificio è rimasto
disabitato, salvo una parziale occupazione nell'autunno inverno del 1971-1972 quando il comune
ha preso in affitto alcuni locali per sistemarvi i quartier generale dell'organizzazione del
censimento generale di popolazione del 1971.

 

 

Arriva l'ENPAM (1973-2001)

 

E' solo nel 1973 che arriva il primo acquirente: l'Istituto previdenziali dei medici (ENPAM) che hascelto di capitalizzare cosi i contributi dei suoi assistiti, di conseguenza tutti gli appartamenti,negozi e uffici e garage saranno ceduti in affitto.completamente aspetto all'esterno, ma anche all'interno. L'investimento economico che saràcompiuto dalla società immobiliare proprietaria, Gruppo Insieme è ragguardevole e ammonta acirca 7 milioni di Euro...."La Gruppo Insieme conferisce al Consorzio Servizi Immobiliari il mandato a vendere relativo allesingole unità della Residenza dei Mille, lo scopo è infatti quello do allargare il gruppo di lavoro edin particolare di coloro che si occupano del contatto diretto con il pubblico, al fine di potersoddisfare al meglio le aspettative dei clienti.

 

 

La ristrutturazione della Residenza dei Mille:

il Grattacielo cambia faccia

 

Dal 2002 il Grattacielo viene quindi sotto posto ad una profonda ristrutturazione. In particolare laparte che sarà più visibile sarà la sostituzione della vecchia facciata verso i Giardini Margherita conuna nuova, questa volta costruita interamente in profili in vetro e alluminio che consentirà airesidenti di godere di una delle migliori viste del centro storico di Piacenza.Inoltre vengono sostituiti tutti i serramenti dell'intero palazzo e viene rinnovata completamente lacentrale termica con nuovi generatori di calore ad alto rendimento. Una novità per l'epoca è chetutte le unità immobiliare saranno dotate di contabilizzazione del calore relativamente all'acquacalda sanitaria e al riscaldamento, oltre a sistemi di sicurezza che consentiranno un maggiorecontrollo e tranquillità agli utenti.In questo modo, il Grattacielo dei Mille o Residenza dei Mille completamente riqualificato offriràun nuovo volto, moderno e allo stesso tempo più mimetico alla città storica, potendo essere parteintegrante del paesaggio a pieno titolo, ma soprattutto, dando un nuovo slancio e una nuova vitaallo stesso quartiere Roma, particolarmente strategico sia per la sua posizione rispetto ai piùimportanti nodi di trasporto pubblico, e quindi per dare il benvenuto ai visitatori come si meritano ad una città storica come lo è Piacenza.

 

architetto Patricia Ferro - Viale dei Mille, 3 - 29121 - Piacenza - M_ +39 3393791376 - www.smarthfurniture.com  -  ​www.patriciaferro.com - patricia@patriciaferro.com

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